Abstract
Leggendo questo libro, viaggerete alla scoperta delle tantissime, sorprendenti, a volte bizzarre caratteristiche delle
lingue di tutto il mondo: dalle vocali lunghe della giungla amazzonica ai clic delle tribù africane al «non-passato»
del giapponese fino agli accenti dei dialetti o, meglio, delle lingue italiane. Tra studi scientifici, storie quotidiane e
curiosità, lo sguardo di Veronica Repetti si mantiene rigoroso ma si apre a un’ironia leggera, mostrando come le
lingue non siano soltanto il più potente strumento di condivisione di informazioni e stati d’animo, ma anche una
mappa di come pensiamo, viviamo, ci capiamo (o non ci capiamo). In alcuni paesi, infatti, una parola è sufficiente a
esprimere concetti che altrove richiedono intere perifrasi, spesso basta un accento fuori posto per dar luogo a
equivoci irreparabili, e l’uso di una parolaccia dice di più su una cultura di tanti trattati antropologici. Il giro del
mondo in 80 lingue (ma nel libro, ad essere precisi, se ne trattano un centinaio) è un invito a guardare e ascoltare
da vicino la più grande magia di cui tutti siamo protagonisti: la comunicazione umana. Perché il linguaggio non ha
confini netti: anche quando proviamo a fissarle in rigide regole linguistiche le parole evolvono in continuazione,
scavalcano frontiere, si perdono, si ritrovano, si inventano ogni volta daccapo.